Twitter Updates 2009-06-30

1 luglio 2009
  • Il Festival di Glastonbury (prima o poi ci vado!) su The Big Picture. http://is.gd/1iTCE 09:44:27
  • Indiana Jones 5? Visto che i pari mi sono piaciuti più dei dispari, c'è la speranza che non sia una ciofeca come IJATKOTCS.. 11:44:10

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Elefantiasi anche per Wordpress?

30 giugno 2009

benchmark_admin_loadUno dei motivi che mi ha fatto abbandonare il pur ottimo Movable Type era la pesantezza della dashboard, diventata con il tempo davvero esagerata (almeno sul mio pc senza katana tra i denti).
Passando a Wordpress (2.7) le cose sono migliorate moltissimo, ma con la versione 2.8 i tempi di caricamento di alcune pagine hanno cominciato a diventare un po’ troppo lunghi.
In questo test su Dev4Press le mie impressioni sono confermate dal trend crescente dei tempi di caricamento, come si può osservare in figura.
Mi conforta il fatto che la beta2 di WP 2.8.1 sembra un po’ più reattiva, segno che Matt e soci stanno lavorando sull’ottimizzazione del pannello di controllo.

Sperèm…

(immagine: Dev4Press)

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Twitter Updates 2009-06-28

29 giugno 2009
  • Una domenica mattina a ritmo jazz con Ahmad Jamal. It's magic! 11:30:32
  • Il Rover Spirit su Marte ha dei problemi di mobilità, ed alla NASA stanno studiando come risolvere il problema. http://is.gd/1hjK1 23:38:05
  • Ed intanto, il rover Spirit guarda le stelle nel cielo. http://is.gd/1hjNO 23:39:14
  • Da film che bypassa il circuito neuronale per instradarsi in quello ormonale (robottoni e Megan Fox), Transformers2 non è stato così male.. 00:01:48

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Twitter Updates 2009-06-27

28 giugno 2009

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Quando Flash mi intasa la cpu…

27 giugno 2009

Una delle (poche) cose che gli utenti Linux sono ancora costretti ad invidiare a quelli Windows è un plugin Flash decente.
Capita fin troppo spesso infatti che pagine un po’ troppo cariche di contenuti Flash facciano schizzare la cpu al 100%, facendo gareggiare ventola e zebedei a chi gira più velocemente.
Per non parlare delle volte che Epiphany va in crash quando chiudo una tab contenente un video o un widget di Twitter (ma a questo forse sono riuscito a trovare una soluzione casereccia con una piccola estensione in Python).

Le alternative a Flash ci sono (Gnash e Swfdec), ma sono ancora troppo acerbe e nettamente inferiori alla controparte di Adobe.

La soluzione che ho adottato io, e che permette di risolvere il problema del sovraccarico della cpu, è utilizzare una Bookmarklet, chiamata Zap Plugins, che rimuove con un semplice click sulla toolbar i contenuti java, flash, musiche di background, ed iframes dalla pagina senza chiuderla.

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Analisi dei risultati elettorali iraniani con R…

19 giugno 2009

I risultati delle recenti elezioni in Iran, che hanno portato alla rielezione di Mahmoud Ahmadinejad con una percentuale del 65% rispetto al 32% del diretto oppositore Moussavi, hanno destato seri sospetti di manipolazione dei voti.
Tra le moleplici analisi svolte sui dati elettorali che si trovano in rete segnalo quella eseguita da Walter Mebane (University of Michigan), che utilizzando il software R è arrivato a concludere che:

In general, combining the first-stage 2005 and 2009 data conveys the impression that while natural political processes significantly contributed to the election outcome, outcomes in many towns were produced by very different processes.
The natural processes in 2009 have Ahmadinejad tending to do best in towns where his support in 2005 was highest and tending to do worst in towns where turnout surged the most.
But in more than half of the towns where comparisons to the first-stage 2005 results are feasible, Ahmadinejad’s vote counts are not at all or only poorly described by the naturalistic model.
Much more often than not, these poorly modeled observations have vote counts for Ahmadinejad that are greater than the naturalistic model would imply.
While it is not possible given only the current data to say for sure whether this reflects natural complexity in the political processes or artificial manipulations, the numerous outliers comport more with the idea that there was widespread fraud than with the idea that all the departures from the model are benign.
Additional information of various kinds can help sort out the question. Remaining is the need to see data at lower levels of aggregation and in general more transparency about how the election was conducted.

Sebbene un’analisi di questo tipo non permetta di trarre conclusioni solide sulla veridicità dei risultati (per quanto possano mai esserlo in un regime come quello iraniano), lo trovo un buon esempio di come chiunque (con le necessarie conoscenze) possa fare le proprie indagini utilizzando strumenti liberamente disponibili.
Per chi volesse quindi cimentarsi nell’analisi statistica dei dati ufficiali usando R (qui sono elencati alcuni dei suoi vantaggi rispetto ad altri software statistici), Mebane ha messo a disposizione i dati ed il codice R che ha utilizzato.

Buon divertimento…

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Daily routines…

13 giugno 2009

Un blog che racconta come “scrittori, artisti ed altre persone interessanti organizzano la loro giornata”.

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Twitter Updates 2009-06-11

12 giugno 2009
  • Provo a spedire un tweet da R 02:29:30
  • Ho come l’impressione che i filtri antispam della mail di Yahoo siano già andati in vacanza. Non ne beccano più uno! 09:15:15
  • Fatto l’update a Wordpress 2.8. Sembra tutto a posto… 09:21:03

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Twittare da R…

11 giugno 2009

Grazie a questa funzione (via Revolutions) è possibile inviare degli updates a Twitter direttamente dalla console di R.

library("RCurl")
opts <- curlOptions(header = FALSE,
userpwd = "username:password", netrc = FALSE)
tweet <- function(status){
method <- "http://twitter.com/statuses/update.xml?status="
encoded_status <- URLencode(status)
request <- paste(method,encoded_status,sep = "")
postForm(request,.opts = opts)
}

Per inviare un tweet, il comando è:

tweet("Ho inviato questo tweet con R!")

Forse poco adatta ad un uso abituale di Twitter (a meno di essere un R geek), ma di certo può venire utile all’interno di altri programmi, magari per segnalare il verificarsi di specifici eventi.

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Un piccolo hack per Mitter…

10 giugno 2009

Mitter è un client per Twitter utilizzabile su sistemi Linux, Windows ed OS X, sia mediante interfaccia grafica che in terminale/console.
Usando l’interfaccia !PyGTK, i link presenti nei tweets vengono aperti dal browser settato di default nel sistema.
Nel caso si volesse selezionare un browser differente, ci sono due possibilità.

La prima prevede di settare la variabile d’ambiente BROWSER per farla puntare al browser desiderato (nell’esempio Opera) quando Mitter viene lanciato da terminale:

$ BROWSER=opera mitter

La seconda richiede la modifica (come root) del file “ui_pygtk.py” (dovrebbe essere nella directory “/usr/lib/python2.*/site-packages/mitterlib/ui/”).
Una volta aperto il file con il vostro editor di fiducia, basta cercare al suo interno la riga:

import webbrowser

e sostituirla con:

import webbrowser
wb = webbrowser.get('epiphany')
wb.open(url)

In questo caso ho forzato Mitter ad aprire i link nel browser Epiphany.

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