Il governo di Putin ha approvato l’adesione al Protocollo di Kyoto, il che significa che cambieranno molte cose, e non solo all’interno della Federazione Russa. La conseguenza principale di questa decisione (di tipo prettamente politico, intendiamoci, poichè è stata la pedina di scambio per l’ingresso nel WTO) è che le direttive presenti nel Trattato entreranno automaticamente in vigore, vincolando le decisioni dei paesi che hanno deciso di aderire. A differenza di ciò che accade attualmente, chi non si adeguerà dovrà fronteggiare delle severe sanzioni (il furbetto Governo Italiano è quindi avvisato). Il Protocollo di Kyoto impone che tra il 2008 e il 2012 le emissioni inquinanti da parte dei paesi evoluti dovranno essere ridotte del 5,2 per cento rispetto ai livelli registrati nel 1990. Come quantità in effetti sembra ininfluente, soprattutto se paragonata agli sforzi che i paesi dovranno fronteggiare per adeguarsi dal punto di vista tecnologico, economico e sociale. Uno studio pubblicato su Nature sui costi esterni relativi alla produzione di energia elettrica (che provoca circa il 30% delle emissioni di gas serra) ha mostrato tuttavia come il passaggio a fonti rinnovabili possa far risparmiare alle tasche degli italiani ben 1500 milioni di euro all’anno. Io aggiungerei a questi anche tutti i soldi che il servizio sanitario italiano versa per curare le sempre più diffuse patologie respiratorie…per non parlare delle migliaia di ore di lavoro perse ogni anno da chi ne è colpito, con le conseguenti ripercussioni negative su produttività e crescita del PIL… Si parlerà molto circa l’effettiva utilità del Protocollo, soprattutto dal punto di vista dei risultati concreti che questo potrà portare…ma sono convinto che sia stato fatto un piccolo passo verso l’inevitabile presa di coscienza sulla necessità di un atteggiamento più bilanciato tra profitto e tutela dell’ambiente…e questo non è poco…
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Finalmente Kyoto…
Il governo di Putin ha approvato l’adesione al Protocollo di Kyoto, il che significa che cambieranno molte cose, e non solo all’interno della Federazione Russa. La conseguenza principale di questa decisione (di tipo prettamente politico, intendiamoci, poichè è stata la pedina di scambio per l’ingresso nel WTO) è che le direttive presenti nel Trattato entreranno automaticamente in vigore, vincolando le decisioni dei paesi che hanno deciso di aderire. A differenza di ciò che accade attualmente, chi non si adeguerà dovrà fronteggiare delle severe sanzioni (il furbetto Governo Italiano è quindi avvisato).
Il Protocollo di Kyoto impone che tra il 2008 e il 2012 le emissioni inquinanti da parte dei paesi evoluti dovranno essere ridotte del 5,2 per cento rispetto ai livelli registrati nel 1990. Come quantità in effetti sembra ininfluente, soprattutto se paragonata agli sforzi che i paesi dovranno fronteggiare per adeguarsi dal punto di vista tecnologico, economico e sociale. Uno studio pubblicato su Nature sui costi esterni relativi alla produzione di energia elettrica (che provoca circa il 30% delle emissioni di gas serra) ha mostrato tuttavia come il passaggio a fonti rinnovabili possa far risparmiare alle tasche degli italiani ben 1500 milioni di euro all’anno. Io aggiungerei a questi anche tutti i soldi che il servizio sanitario italiano versa per curare le sempre più diffuse patologie respiratorie…per non parlare delle migliaia di ore di lavoro perse ogni anno da chi ne è colpito, con le conseguenti ripercussioni negative su produttività e crescita del PIL…
Si parlerà molto circa l’effettiva utilità del Protocollo, soprattutto dal punto di vista dei risultati concreti che questo potrà portare…ma sono convinto che sia stato fatto un piccolo passo verso l’inevitabile presa di coscienza sulla necessità di un atteggiamento più bilanciato tra profitto e tutela dell’ambiente…e questo non è poco…