Nella sfida per la Casa Bianca, in materia di lavoro ed occupazione sembra che Kerry abbia rispetto a Bush un programma più corposo e potenzialmente vantaggioso per il cittadino americano, perlomeno secondo quanto dicono molti analisti. Dalla sua c’è anche l’attuale difficile situazione economica, risultato di quattro anni di mandato repubblicano e della guerra in IRAQ, che ha portato ad una preoccupante emorragia di posti di lavoro e grosse difficoltà in molti settori produttivi. Viste queste premesse, si presume che le persone con lavori a rischio siano più propense a dare il proprio voto a Kerry…invece in molti sono ancora fedeli all’attuale Presidente, soprattutto all’interno della Bible Belt, dove le motivazioni della scelta sono ben rappresentate dalle risposte che ho ascoltato nelle interviste ad alcuni operai: “Voto Bush perchè prega prima di prendere decisioni importanti” e “Sono con il Presidente perchè per lui la famiglia è un valore fondamentale”…
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Nella sfida per la Casa Bianca, in materia di lavoro ed occupazione sembra che Kerry abbia rispetto a Bush un programma più corposo e potenzialmente vantaggioso per il cittadino americano, perlomeno secondo quanto dicono molti analisti. Dalla sua c’è anche l’attuale difficile situazione economica, risultato di quattro anni di mandato repubblicano e della guerra in IRAQ, che ha portato ad una preoccupante emorragia di posti di lavoro e grosse difficoltà in molti settori produttivi.
Viste queste premesse, si presume che le persone con lavori a rischio siano più propense a dare il proprio voto a Kerry…invece in molti sono ancora fedeli all’attuale Presidente, soprattutto all’interno della Bible Belt, dove le motivazioni della scelta sono ben rappresentate dalle risposte che ho ascoltato nelle interviste ad alcuni operai: “Voto Bush perchè prega prima di prendere decisioni importanti” e “Sono con il Presidente perchè per lui la famiglia è un valore fondamentale”…