!337$p34k…

1902 2005

Nella sezione del suo sito chiamata “Child Safety“, la Microsoft suggerisce ai genitori dei comportamenti da adottare con i propri figli in modo che imparino ad utilizzare il computer in piena sicurezza. La pagina decisamente più “interessante” è quella relativa alla spiegazione del meccanismo alla base dello slang chiamato leetspeek, nel quale ai caratteri che costituiscono le parole ne vengono sostituiti altri in modo da ottenere sequenze che foneticamente richiamino le parole stesse. Secondo l’autore dell’articolo, questa spiegazione dovrebbe essere sufficiente per permettere agli adulti di riuscire a tradurre quello che i propri figli non ritengono sia adatto ad essere espresso in una forma comprensibile a tutti. In particolare vengono segnalate alcune parole chiave che possono essere usate come un indicatore che il proprio pargolo è coinvolto nel traffico illecito di prodotti coperti da diritto d’autore, in special modo “licenced software”. Che sia una delle molteplici sottili ed improbabili strategie della Microsoft per combattere la pirateria?


Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria Scrivi un commento o lascia un trackback: Trackback URL.

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I Campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Subscribe without commenting