Nel processo di sintesi del Teflon viene utilizzato un composto chiamato acido perfluoroottanoico (PFOA), probabile cancerogeno e presente nel sangue del 95% degli americani (ed in percentuali variabili negli abitanti delle altre nazioni) ed in quello di organismi marini e di quelle inconsapevoli spazzature biologiche degli orsi polari.
Il 25 di Febbraio otto grandi compagnie produttrici di Teflon hanno firmato un accordo volontario (sotto la supervisione dell’EPA) per ridurre del 95% sia le emissioni di PFOA dovute ai processi di produzione, sia le quantità in tracce presenti in prodotti consumabili come ad esempio padelle antiaderenti e contenitori per le pizze. Entro il 2015 infine nessun prodotto dovrà contenere alcuna traccia di PFOA.
Un mese fa la DuPont, una delle otto firmatarie, si è accordata con l’EPA per il pagamento di 16.5 milioni di dollari per non aver presentato alla stessa agenzia degli studi che mostravano i possibili rischi per la salute connessi proprio al PFOA.
Per quanto adesso la DuPont ponga l’accento sulla necessità di limitare inquinamento e danni alla salute, fare accordi dopo che sono stati scoperti i propri scheletri nell’armadio ed aver guadagnato moltissimi soldi grazie ai prodotti incriminati (un miliardo di dollari nel solo 2004) è in verità abbastanza patetico…


2 Commenti
fammi capire. questi hanno guadagnato un miliardo di dollari l’anno per parecchi anni e gli hanno dato una multa di 16.5 milioni? questo non e’ patetico, questa e’ una presa per il culo. a meno che non contino sul fatto che i dirigenti dupont muoiano dalle risate dopo aver firmato l’accordo.
altro che provenzano…