Devo ammettere di aver sempre avuto una certa curiosità sulle dinamiche delle code in autostrada, soprattutto sul passaggio ondulatorio tra un’andatura sostenuta e delle soste più o meno prolungate anche in assenza di incidenti.
Sembra che dei matematici abbiano riprodotto tale fenomeno con un modello che indica come causa dei blocchi l’eccessiva intensità della frenata di un unico conducente (!) in occasione di eventi inaspettati.
Questo rallentamento improvviso costringerebbe le auto che lo seguono a diminuire la loro velocità con un’intensità proporzionale alla distanza dal primo conducente, fino ad arrivare all’interruzione del traffico anche diversi chilometri e minuti dopo che questa “onda che si muove all’indietro” è stata attivata.
Possibile soluzione al problema sarebbe evitare una diminuzione eccessiva della velocità, magari servendosi di un’apposito dispositivo elettronico installato sull’auto.
Già dal titolo (Subcritical Hopf bifurcations in a car-following model with reaction-time delay) si capisce come l’articolo sia dedicato a lettori con un certo background matematico, ma se siete abbastanza curiosi da darci un’occhiata potreste scoprire come bonus cos’è una Biforcazione di Hopf.
Quando vi capita un’altra occasione così? :-)


4 Commenti
Domanda: l’attrattore di Lorenz prende il nome dal compianto clone di elvis?
Quando ti capita? magari alla scuola di dottorato, in cui ti fanno tre giorni di lezione sulle cose in back propagation…. mammma che palle! :)
Questi qui zitti zitti si candidano per l’IgNobel 2008 :-)
@Foe: no, non è abbastanza strano…:-)
@Pigliapost: io l’ho sempre detto che i miei lettori sono degli acculturati! :-P
@Marco: la vedo dura, c’è in giro di molto peggio…:-)