Il Metodo D’Hondt e la salmo trutta…

4 anni fa

Leggendo il libretto d’istruzioni per le operazioni di elezione dei consiglieri comunali ho scoperto che per l’attribuzione dei seggi alle diverse liste si usa una procedura chiamata “Metodo D’Hondt“.
Finora sia come presidente di seggio che come scrutatore non mi ero mai posto il problema di come venissero ripartiti i seggi tra le liste, ma visto che domani farò parte dell’ufficio elettorale incaricato di farlo mi sono documentato un po’ sull’applicazione del metodo.

Il “Metodo D’Hondt” prevede che il totale dei voti assegnati a ciascuna lista venga diviso per 1, 2, 3, … , n (dove n è il numero totale di seggi da assegnare).
I risultati di ciascuna divisione vengono inseriti in una tabella le cui righe rappresentano gli n numeri interi per cui il totale di lista è stato diviso, e le colonne le diverse liste a cui i seggi devono essere assegnati.
Si selezionano poi gli n migliori risultati, e si contano quanti di essi sono corrispondenti a ciascuna lista.
Questo numero corrisponderà al numero di seggi assegnato a quella lista.

Si capisce meglio con un esempio, spiegato con una funzione in R trovata qui.

Alle elezioni del Consiglio delle Trote, composto da 10 seggi, si presentano cinque partiti, con i seguenti risultati:

Voti validi: 28.500 schede
Partito Salmo ferox: 10.000 preferenze
Partito Salmo nigripinnis: 7.800 preferenze
Partito Salmo stomachicus: 5.800 preferenze
Partito Salmo marmoratus: 3.000 preferenze
Partito Salmo ezenami: 1.900 preferenze

I dati risultanti dalle divisioni sono:

Numeri divisori Salmo ferox Salmo nigripinnis Salmo stomachicus Salmo marmoratus Salmo ezenami
1 10.000 7.800 5.800 3.000 1.900
2 5.000 3.900 2.900 1.500 950
3 3.333,3 2.600 1.933,3 1000 633,3
4 2.500 1950 1450 750 475
5 2000 1560 1160 600 380

I numeri in grassetto corrispondono ai risultati migliori forniti dalla funzione:

dHont <- function( candidates, votes, seats ){
    tmp <- data.frame(
                candidates = rep( candidates, each = seats ),
                scores     = as.vector(sapply( votes, function(x) x /
1:seats ))
                )
    tmp <- tmp$candidates[order( - tmp$scores )] [1:seats]
    table(tmp)
}

La funzione viene applicata così:

> votes <- c(10000,7800,5800,3000,1900)
> dHont(letters[1:5], votes, 10)
tmp
a b c d e 
4 3 2 1 0

Il Consiglio delle Trote sarà quindi costituito da:

4 consiglieri del Partito Salmo ferox
3 consiglieri del Partito Salmo nigripinnis
2 consiglieri del Partito Salmo stomachicus
1 consiglieri del Partito Salmo marmoratus
0 consiglieri del Partito Salmo ezenami

6 pensieri su “Il Metodo D’Hondt e la salmo trutta…

  1. zar

    Mh, secondo me la Salmo Ezenami ha un seggio (oppure io non ho capito il funzionamento del metodo: 1900 è maggiore di 1250, no?)

    Replica
    1. Marco Autore articolo

      @zar: il metodo è giusto, erano i valori in tabella ad essere sbagliati :-)
      Nello script che ho usato, invece di dividere per 2, 3, … , lo facevo solo per 2.
      Adesso ho corretto tutto, e la povera Salmo ezenami resta ancora a bocca asciutta :-P

      Replica
  2. Giorgio Casadio

    Occorre comunque dire che la lista vincente, a determinate condizioni, prende 2/3 dei seggi. In tal caso saranno le liste non vincenti a dividersi 1/3 dei seggi col metodo d’Hondt.
    Comunque a livello esplicativo è molto chiaro.

    Replica
    1. oscar

      Le condizioni si riferiscono al numero di abitati del comune e cioè per comuni con popolazione non superiore a 15.000 abitanti. Il numero dei seggi assegnati alla lista vincente è 2/3 mentre i restati seggi 1/3 vengono assegnati con metodo proporzionale (hondt). Mentre per comuni con popolazione superiore a 15.000 abitati vengono assegnati i seggi col metodo proporzionale di hondt. Però se al primo turno i seggi assegnati alla lista (o gruppo di liste) vincenti (cioè quella associata al sindaco eletto) non è pari o superiore al 60% dei seggi allora viene comunque assegnato a tale lista (o gruppo di liste) il 60% dei seggi a patto che sia stato raggiunto il 40% dei voti validi e che nessun’altra lista (o gruppo di liste) abbia superato il 50% dei voti validi. Al secondo turno saranno assegnati sempre il 60% dei seggi alla lista (o gruppo di liste) vincenti con la condizione che nessun’altra lista (o gruppo di liste) abbia ottenuto più del 50% dei voti validi.

      Replica
  3. giancarlo barbieri

    il numero assegnato ad una lista vincente e i 2/3 dei seggi ma se una coalzione vincente e formata da un gruppo di liste come si suddividono i seggi tra di loro

    Replica

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>