Contagion (no spoiler)…

3 anni fa

Finalmente un film che descrive in modo accurato (a parte qualche inevitabile ma inoffensiva licenza dovuta ad esigenze di copione) uno dei più spaventosi tra tutti gli scenari possibili in caso di diffusione di massa di un virus altamente contagioso e letale.
La consulenza del CDC ha permesso di scrivere una sceneggiatura plausibile e rispettosa delle procedure adottate nel caso di una pandemia; nessuno zombie affamato di frattaglie quindi, ma solo tante orribili morti rese ancor più verosimili dalla somiglianza della situazione con quella verificatasi in passato con i virus H1N1, H5N1 e della SARS.
Se siete tra quelli che pensano che la minaccia di questi ultimi sia stata sovrastimata e sia stato speso molto denaro inutilmente per evitarne la diffusione, probabilmente Contagion vi farà riflettere sul fatto che senza misure drastiche e tempestive le conseguenze sarebbero tragiche nel caso ci si trovasse davanti ad un virus aggressivo come quello ipotizzato nel film (lo ha ideato Ian Lipkin della Columbia University, basandosi come modello sul virus Nipah).

Il regista Steven Soderbergh ha descritto i diversi aspetti della pandemia raccontando più storie contemporaneamente come già aveva fatto in Traffic, mantenendo alta la tensione per tutto il corso del film (grazie anche ad alcune scene piuttosto “forti”).
Tra i diversi personaggi fa riflettere molto il blogger cinico impersonato da Jude Law (il primo villain blogger?), soprattutto per i riferimenti alle “cure” omeopatiche.

Contagion è un bel film, ma di certo non adatto a tutti.
Evitatelo come la peste (ops…) se vi aspettate qualcosa tipo 28 Giorni dopo o se siete facili prede dell’ansia.
E mettete in conto di andare in rosso con i punti fidanzata/o, a meno che il soggetto non sia amante di virologia od epidemiologia…

P.S. stando attenti agli “spoiler di livello di biosicurezza 5″ (Carl Zimmer), consiglio la lettura di questo botta e risposta tra Arthur Allen e Carl Zimmer, in cui vengono discussi alcuni degli aspetti più interessanti del film.

5 pensieri su “Contagion (no spoiler)…

  1. robsom

    Scusa, ma il fatto che le “pandemie” degli ultimi 10 anni siano state pompate e sovraestimate mi pare chiaro.
    Prendendo i dati da wiki, la SARS ha causato circa 800 morti, il virus H5N1 (aviaria) ha causato dal 2004 al 2007 meno di 200 morti. E il virus H1N1 (suina) nel 2009 ne ha causati meno di 20mila. Sono tanti, se non consideriamo che la “normale” influenza stagionale causa 250mila-500mila morti l’anno. L’ultima vera pandemia di H1N1 ne ha causati 1 milione.
    Questo non per dire che una pandemia non possa accadere o non essere pericolosa; al contrario proprio perche’ esiste un rischio reale bisogna gestire ogni epidemia in modo proporzionato e calibrato. Usarle per riempire le casse delle industrie farmaceutiche e’ altamente irresponsabile e criminale.

    1. Marco Autore articolo

      “Scusa, ma il fatto che le “pandemie” degli ultimi 10 anni siano state pompate e sovraestimate mi pare chiaro.”

      Senza dubbio. Ma è un giudizio che si può fare solo a posteriori.
      Purtroppo in epidemiologia vale il principio “Hope for the best, prepare for the worst”.
      Di fronte ad un virus ignoto, del quale non si sa niente a parte che è letale e specie specifico per l’uomo, non è possibile “calibrare” una risposta.
      Cosa che è possibile solo dopo aver studiato il virus, il che richiede un certo periodo di tempo, durante il quale aumenta la diffusione della malattia.
      Ci si deve attrezzare quindi da subito per affrontare lo scenario peggiore (che include anche la possibilità che il virus muti in qualcosa di ben più aggressivo).
      Ed è quello che è stato fatto nel caso di questi virus da parte dell’OMS e dei vari paesi.
      A conti fatti la risposta è stata sproporzionata?
      Probabilmente sì.
      Ma dobbiamo ritenerci fortunati per questo, perchè l’alternativa sarebbe stata ben peggiore.

      Hai ragione a dire che le case farmaceutiche speculano alla grande in occasione della comparsa di virus potenzialmente pandemici.
      Purtroppo i farmaci li producono loro, ed è inevitabile che approfittino (insieme a molti altri soggetti, a tutti i livelli) di una posizione privilegiata, sfruttando anche l’hype e la disinformazione creati da alcuni media (e se vedi il film capirai al volo cosa intendo).
      Qui il problema sta nell’integrità di chi governa e di chi diffonde le informazioni.

  2. robsom

    quello che dici è senza dubbio vero. ma se non ricordo male la letalita’ di quel ceppo non era molto alta; questo si nota molto velocemente e quindi si può calibrare la risposta. sovrastimare un rischio è pericoloso quanto se non più che sottostimarlo. la volta che c’e’ un vero pericolo chi ci crede? e allora sì che sono cazzi acidi…

    1. Marco Autore articolo

      Certo, ma considera che maggiore è la diffusione, maggiori sono le probabilità che il virus muti nella trasmissione da un ospite all’altro (o dia luogo ad ibridi con altri virus), adattandosi progressivamente ad esso.
      Tale modificazione non è necessariamente correlata ad una maggiore patogenicità, ma il rischio c’è, ed il principio guida è quello di escludere quanto prima questa eventualità.
      Di certo non deve essere una cosa facile e liquidabile in poche considerazioni :-)

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