Archivio della categoria: Fisica

The Challenger Disaster (il film)

5 mesi fa

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73 secondi. Questa fu la durata del volo dello Space Shuttle Challenger prima della sua esplosione nel cielo della Florida, la mattina del 28 gennaio 1986.
Per investigare sulle cause del disastro fu istituita una commissione presidenziale costituita da rappresentanti di tutte gli enti ed agenzie coinvolte nella missione dello Space Shuttle.
L’unico membro indipendente era il fisico Richard Feynman, che decise di accettare l’incarico pur con qualche remora iniziale dovuta alla sua repulsione nei confronti dei burocrati che infestavano il mondo della politica.
Dopo aver letto diversi libri sulla sua vita, ho il sospetto che il motivo principale della sua scelta non sia stato tanto il senso del dovere quanto la sua irresistibile curiosità scientifica.
Tanto per farsi un’idea dell’entità della sfida che lo attendeva, è sufficiente ricordare che lo Space Shuttle era costituito da più di due milioni e mezzo di componenti, molti dei quali potevano essere la causa alla base dell’incidente!

Il ruolo di Feynman nella vicenda, già ben raccontato nel libro autobiografico “Che t’importa di ciò che dice la gente?”, è stato anche trasposto in forma cinematografica nel film drammatico The Challenger Disaster, con il bravo William Hurt nel ruolo di protagonista (chi ha visto i video del vero Feynman non faticherà a riconoscere alcuni tratti tipici delle sue espressioni e gestualità).

A parte qualche inevitabile licenza cinematografica (“mmmh, quello non mi sembra proprio il deck dello Shuttle!” :-) il film è davvero ben fatto, soprattutto considerando che è stato realizzato per la tv dal canale Science Channel.
Consigliato!

CERN Open Days 2013

1 anno fa

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Sono un grande appassionato delle iniziative “Porte Aperte”, occasioni spesso uniche per vedere luoghi interessanti ed incontrare persone con molte cose da insegnare.
Sotto entrambi gli aspetti, la giornata passata al CERN di Ginevra in occasione degli Open Days non ha tradito le mie attese, soprattutto durante la visita alla zona sperimentale sotterranea dell’esperimento CMS (alcune foto del sito, ufficiali e non).
Un grosso grazie va alla volontaria (italiana) che ha riorganizzato la nostra discesa nella caverna sebbene fossimo in indecente ritardo rispetto all’orario definito in fase di prenotazione.

Purtroppo gli spostamenti ci hanno fatto perdere troppo tempo prezioso e siamo stati costretti a fare una selezione delle attività da visitare (tra le quali giocare con i Lego insieme a Marco Delmastro :-).
Sarà per la prossima volta, che secondo alcuni potrebbe già essere nel 2014 in occasione del sessantesimo compleanno del CERN.

Nell’attesa, ci accontentiano di fare una passeggiata virtuale grazie a quei benefattori di Google Street View.

Ig Nobel 2011

3 anni fa

Ecco come ogni anno i vincitori degli Ig Nobel, premi conferiti agli autori di ricerche scientifiche od iniziative inusuali e (talvolta) apparentemente inutili, ma di certo divertenti (anche se a mio parere un po’ meno rispetto alle passate edizioni).

Psicologia: Anna Wilkinson, Natalie Sebanz, Isabella Mandl e Ludwig Huber per uno studio sulla contagiosità degli sbadigli, condotto osservando i comportamenti di sette tartarughe a zampe rosse, animali notoriamente poco empatici.

Chimica: Makoto Imai, Naoki Urushihata, Hideki Tanemura, Yukinobu Tajima, Hideaki Goto, Koichiro Mizoguchi e Junichi Murakami, per aver determinato l’esatto valore di densità nell’aria del wasabi (ravanello giapponese piccante) in grado di svegliare delle persone in caso di incendio od altre emergenze, e per aver applicato questa scoperta all’invenzione dell’allarme a wasabi.

Medicina: Mirjam Tuk, Debra Trampe, Luk Warlop, Matthew Lewis, Peter Snyder, Robert Feldman, Robert Pietrzak, David Darby e Paul Maruff per aver dimostrato che le persone prendono decisioni migliori in alcuni casi, e peggiori in altri, quando hanno un desiderio impellente di urinare.

Psicologia: Karl Halvor Teigen per aver cercato di comprendere perchè, nella vita di tutti i giorni, le persone sospirano.

Letteratura: John Perry per la sua teoria della “Procrastinazione strutturata”, secondo la quale per raggiungere obiettivi elevati, bisogna lavorare sempre su un compito importante, concentrandosi su di esso in modo da evitare di fare qualcosa che sia persino più importante.

Biologia: Darryl Gwynne e David Rentz per aver scoperto che gli individui maschi di un certo tipo di coleotteri cercano di accoppiarsi con le bottiglie di birra di una specifica marca australiana.

Fisica: Philippe Perrin, Cyril Perrot, Dominique Deviterne, Bruno Ragaru e Herman Kingma per aver determinato perchè, dopo il lancio, i lanciatori del disco avvertono dei capogiri, mentre questo non accade ai lanciatori del martello.

Matematica: Dorothy Martin (che ha predetto che la fine del mondo sarebbe avvenuta nel 1954), Pat Robertson (che ha predetto che la fine del mondo sarebbe avvenuta nel 1982), Elizabeth Clare Prophet (che ha predetto che la fine del mondo sarebbe avvenuta nel 1990), Lee Jang Rim (che ha predetto che la fine del mondo sarebbe avvenuta nel 1992), Credonia Mwerinde (che ha predetto che la fine del mondo sarebbe avvenuta nel 1999) e Harold Camping (che ha predetto che la fine del mondo sarebbe avvenuta il 6 Settembre 1994, e successivamente il 21 Ottobre 2011), per aver insegnato al mondo di essere molto cauti quando in matematica si fanno certe assunzioni e calcoli.

Pace: Arturas Zuokas (sindaco di Vilnius, Lituania), per aver dimostrato che il problema del parcheggio abusivo delle macchine di lusso può essere risolto schiacciandole passandoci sopra con un carro armato.

Pubblica sicurezza: John Senders per aver condotto una serie di esperimenti sulla sicurezza in cui una persona guida un’automobile su un’autostrada mentre un’aletta parasole gli sbatte ripetutamente sul viso, accecandolo.

Fonti:
‘No Evidence Of Contagious Yawning in the Red-Footed Tortoise Geochelone carbonaria,” Anna Wilkinson, Natalie Sebanz, Isabella Mandl, Ludwig Huber, Current Zoology, vol. 57, no. 4, 2011. pp. 477-84

Tuk MA, Trampe D, & Warlop L (2011). Inhibitory spillover: increased urination urgency facilitates impulse control in unrelated domains. Psychological science, 22 (5), 627-33 PMID: 21467548

Lewis MS, Snyder PJ, Pietrzak RH, Darby D, Feldman RA, & Maruff P (2011). The effect of acute increase in urge to void on cognitive function in healthy adults. Neurourology and urodynamics, 30 (1), 183-7 PMID: 21058363

Teigen KH (2008). Is a sigh “just a sigh”? Sighs as emotional signals and responses to a difficult task. Scandinavian journal of psychology, 49 (1), 49-57 PMID: 18190402

“How to Procrastinate and Still Get Things Done,” John Perry, Chronicle of Higher Education, February 23, 1996. Later republished elsewhere under the title “Structured Procrastination

Gwynne, D., & Rentz, D. (1983). BEETLES ON THE BOTTLE: MALE BUPRESTIDS MISTAKE STUBBIES FOR FEMALES (COLEOPTERA) Australian Journal of Entomology, 22 (1), 79-80 DOI: 10.1111/j.1440-6055.1983.tb01846.x

Philippe Perrin, Cyril Perrot, Domi, . (2000). Dizziness in Discus Throwers is Related to Motion Sickness Generated While Spinning Acta Oto-laryngologica, 120 (3), 390-395 DOI: 10.1080/000164800750000621

“The Attentional Demand of Automobile Driving,” John W. Senders, et al., Highway Research Record, vol. 195, 1967, pp. 15-33

Scusi buon uomo, dove trovo il tunnel tra Cern e Gran Sasso?

3 anni fa

Ufficio Stampa

Roma, 23 settembre 2011

Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini
“La scoperta del Cern di Ginevra e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza.”

Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Inoltre, oggi l’Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l’anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante“.

Grazie a Marco Cattaneo vengo a conoscenza di questo spassoso comunicato stampa del Ministero dell’Istruzione, nel quale il Ministro si congratula con gli autori dello studio sulla velocità dei neutrini, i cui risultati sarebbero stati ottenuti grazie ad un fantomatico tunnel che collegherebbe il CERN di Ginevra ai laboratori del Gran Sasso.
Prendendosi anche parte del merito, citando misteriosi finanziamenti italiani.

Dal momento che i risultati sono ancora da confermare con ulteriori esperimenti e studi teorici (per quanto i media affermino il contrario), chissà cosa scriveranno quelli del Ministero in caso di eventuale smentita :-)

Update (24 settembre ore 16:00)

Per onore di cronaca riporto la replica dell’ufficio stampa del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca:

Ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato di venerdì, non può essere per nessuna ragione inteso come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso. Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale.

Il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso. Alla costruzione di questo tunnel e delle infrastrutture collegate l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro. Questa polemica è dunque destituita di fondamento ed è assolutamente ridicola.

Buona fede o no, si tratta in entrambi i casi di pessima comunicazione.