L’FBI ha reso pubblico il materiale raccolto in anni di indagini su Richard Feynman.
Merita una lettura, per osservare da una prospettiva ancora inedita la vita di uno scienziato straordinario.
L’FBI ha reso pubblico il materiale raccolto in anni di indagini su Richard Feynman.
Merita una lettura, per osservare da una prospettiva ancora inedita la vita di uno scienziato straordinario.
Ecco come ogni anno i vincitori degli Ig Nobel, premi conferiti agli autori di ricerche scientifiche od iniziative inusuali e (talvolta) apparentemente inutili, ma di certo divertenti (anche se a mio parere un po’ meno rispetto alle passate edizioni).
Psicologia: Anna Wilkinson, Natalie Sebanz, Isabella Mandl e Ludwig Huber per uno studio sulla contagiosità degli sbadigli, condotto osservando i comportamenti di sette tartarughe a zampe rosse, animali notoriamente poco empatici.
Chimica: Makoto Imai, Naoki Urushihata, Hideki Tanemura, Yukinobu Tajima, Hideaki Goto, Koichiro Mizoguchi e Junichi Murakami, per aver determinato l’esatto valore di densità nell’aria del wasabi (ravanello giapponese piccante) in grado di svegliare delle persone in caso di incendio od altre emergenze, e per aver applicato questa scoperta all’invenzione dell’allarme a wasabi.
Medicina: Mirjam Tuk, Debra Trampe, Luk Warlop, Matthew Lewis, Peter Snyder, Robert Feldman, Robert Pietrzak, David Darby e Paul Maruff per aver dimostrato che le persone prendono decisioni migliori in alcuni casi, e peggiori in altri, quando hanno un desiderio impellente di urinare.
Psicologia: Karl Halvor Teigen per aver cercato di comprendere perchè, nella vita di tutti i giorni, le persone sospirano.
Letteratura: John Perry per la sua teoria della “Procrastinazione strutturata”, secondo la quale per raggiungere obiettivi elevati, bisogna lavorare sempre su un compito importante, concentrandosi su di esso in modo da evitare di fare qualcosa che sia persino più importante.
Biologia: Darryl Gwynne e David Rentz per aver scoperto che gli individui maschi di un certo tipo di coleotteri cercano di accoppiarsi con le bottiglie di birra di una specifica marca australiana.
Fisica: Philippe Perrin, Cyril Perrot, Dominique Deviterne, Bruno Ragaru e Herman Kingma per aver determinato perchè, dopo il lancio, i lanciatori del disco avvertono dei capogiri, mentre questo non accade ai lanciatori del martello.
Matematica: Dorothy Martin (che ha predetto che la fine del mondo sarebbe avvenuta nel 1954), Pat Robertson (che ha predetto che la fine del mondo sarebbe avvenuta nel 1982), Elizabeth Clare Prophet (che ha predetto che la fine del mondo sarebbe avvenuta nel 1990), Lee Jang Rim (che ha predetto che la fine del mondo sarebbe avvenuta nel 1992), Credonia Mwerinde (che ha predetto che la fine del mondo sarebbe avvenuta nel 1999) e Harold Camping (che ha predetto che la fine del mondo sarebbe avvenuta il 6 Settembre 1994, e successivamente il 21 Ottobre 2011), per aver insegnato al mondo di essere molto cauti quando in matematica si fanno certe assunzioni e calcoli.
Pace: Arturas Zuokas (sindaco di Vilnius, Lituania), per aver dimostrato che il problema del parcheggio abusivo delle macchine di lusso può essere risolto schiacciandole passandoci sopra con un carro armato.
Pubblica sicurezza: John Senders per aver condotto una serie di esperimenti sulla sicurezza in cui una persona guida un’automobile su un’autostrada mentre un’aletta parasole gli sbatte ripetutamente sul viso, accecandolo.
Ufficio Stampa
Roma, 23 settembre 2011
Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini
“La scoperta del Cern di Ginevra e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza.”
Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.
Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.
Inoltre, oggi l’Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l’anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante“.
Grazie a Marco Cattaneo vengo a conoscenza di questo spassoso comunicato stampa del Ministero dell’Istruzione, nel quale il Ministro si congratula con gli autori dello studio sulla velocità dei neutrini, i cui risultati sarebbero stati ottenuti grazie ad un fantomatico tunnel che collegherebbe il CERN di Ginevra ai laboratori del Gran Sasso.
Prendendosi anche parte del merito, citando misteriosi finanziamenti italiani.
Dal momento che i risultati sono ancora da confermare con ulteriori esperimenti e studi teorici (per quanto i media affermino il contrario), chissà cosa scriveranno quelli del Ministero in caso di eventuale smentita :-)
Update (24 settembre ore 16:00)
Per onore di cronaca riporto la replica dell’ufficio stampa del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca:
Ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato di venerdì, non può essere per nessuna ragione inteso come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso. Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale.
Il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso. Alla costruzione di questo tunnel e delle infrastrutture collegate l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro. Questa polemica è dunque destituita di fondamento ed è assolutamente ridicola.
Buona fede o no, si tratta in entrambi i casi di pessima comunicazione.
Se non vedi il video clicca qui.
Avendo trovato troppo “commerciale” (oltre che prevedibile in molti frangenti) per i miei gusti “Il codice da Vinci” di Dan Brown, mi sono guardato bene dal leggere gli altri libri che ha pubblicato, tra cui “Angeli e Demoni“.
Sarà per questo che la notizia dell’arrivo nei cinema della trasposizione cinematografica di quest’ultimo mi ha lasciato alquanto indifferente, sebbene sia stato diretto da Ron Howard (adoro molti dei suoi film) e abbia come protagonista l’immenso Tom Hanks.
Quello che però mi ha incuriosito è l’idea della “American Physical Society” di sfruttare l’inevitabile curiosità che la trama del film, basata sul progetto di distruzione del Vaticano con una piccola quantità di antimateria, rubata dai cattivi di turno dal CERN, susciterà nel pubblico (almeno quello che non ha ancora letto il romanzo).
E quale migliore occasione di un blockbuster per pubblicizzare l’importanza dell’attività dei fisici, del LHC e della fisica delle particelle in generale?
L’APS invita i dipartimenti di fisica ad organizzare delle lectures di supporto al film, utilizzando il materiale che metterà a disposizione sul suo sito, tra cui dei preziosissimi “tips on answering tough questions raised by the book/movie” (da riciclare con gli amici più allarmisti alla fine del film :-).
È dalla pubblicazione di questo post di Marco Cattaneo che seguo la querelle tra l’Onorevole Gabriella Carlucci ed ad un numero imprecisato di esponenti del mondo scientifico (tra cui il premio Nobel Sheldon Lee Glashow) in merito alla nomina di Luciano Maiani alla guida del CNR.
Se stranamente ancora non ne avete sentito parlare (o se siete lettori di Libero, poveri voi), consiglio di leggervi l’ultimo post di Marco, tre su Progetto Galileo (qui, quo e qua) ed uno cumulativo su Senbee (non perdetevi la parte sulla risposta della Carlucci, con tanto di pdf incriminanti).
Purtroppo ho qualche limite in fisica e non riesco a comprendere tutte le finezze teoriche della discussione, ma come cittadino italiano non posso che essere orgoglioso di come un esponente della nostra Camera riesca a discutere con tale facilità e competenza di argomenti così complessi ed avanzati.
A questo punto manca solo che dica la sua anche lo Scienziato di Viterbo (guardatevi tutti i video!)…