Archivio tag: libri

Riprendo le trasmissioni

4 anni fa
  • a parte qualche post altrove penso di non aver mai scritto così poco su un blog come negli ultimi mesi. Di contro ho letto un mare di cose che hanno ridestato una decisamente letargica ispirazione: libri interessanti, articoli ben scritti e post di alto livello
  • ho sempre avuto una certa simpatia ed ammirazione per il Giappone ed il suo popolo, rinnovata anche stavolta (stupendomi però della scarsa fiducia nelle informazioni fornite dal Governo), e sono felice che tutti i blogger che leggo stiano bene (anche Maru :-), pur con i disagi e i rischi che un’emergenza di questa entità comporta
  • tra le mille cose per cui devo ringraziare Alessandra cè l’avermi fatto rivalutare Fringe, da me snobbato dopo poche puntate, ed avermi fatto diventare un fan del Dott. Bishop
  • la mia nuova ricetta segreta del pollo alla messicana potrebbe rendere obsoleto il Día de Muertos
  • ho fatto un piccolo restyling al tema del blog, con qualche leggera texture ed un nuovo header che ospiterà di volta in volta alcuni dei miei scienziati preferiti e le loro citazioni più famose o geniali (non potevo che cominciare con Feynman :-)

Incipit a freddo

4 anni fa

Parlando di libri con amici, ci siamo chiesti qual’era il primo incipit che ci veniva in mente di getto, senza pensarci troppo.
Il mio è questo:

Faceva caldo, la notte che bruciammo Chrome.

Abbastanza curioso, perchè sono passati parecchi anni dall’ultima ultima volta che ho letto questo racconto di Gibson, per quanto sia uno dei miei preferiti in ambito cyberpunk.

Ringrazio i miei neuroni per il buongusto nella scelta.

Henrietta, e la sua vita dopo la morte

5 anni fa

Era un giorno di febbraio del 1951 quando ad una giovane donna di colore chiamata Henrietta Lacks venne diagnosticato un cancro della cervice.
Il medico che la visitò notò che la massa era diversa da tutte le altre viste finora, e prelevò un campione di tessuto che fece analizzare da uno scienziato di nome George Otto Gey.
Quello che Gey scoprì era che quelle cellule mostravano un ritmo di crescita ed una capacità di sopravvivere in vitro impressionanti.
Aveva isolato la prima linea cellulare umana immortale.

Questa linea cellulare, a cui è stato dato il nome HeLa, dalle iniziali della Lacks, esiste ancora oggi, sebbene lei sia morta da più di sessant’anni, ed è uno degli strumenti più potenti utilizzati nella ricerca medica: dallo sviluppo del vaccino contro la polio, alla ricerca sul cancro, agli studi di genetica (qui una bella infografica di Wired).
Buona parte delle ricerche che hanno portato al conseguimento dei più recenti premi Nobel per la medicina includevano l’utilizzo delle cellule HeLa.
Ed il giro d’affari ad esse legato è enorme.

Tuttavia il nome di Henrietta Lacks è rimasto pressochè sconosciuto per molto tempo.
Il motivo è che le sue cellule sono state prelevate senza informarla o senza chiederle il consenso.
Anche il marito ed i figli hanno scoperto solo vent’anni dopo la sua morte che lei era in qualche modo “ancora viva”, e che l’industria multimilionaria che lei aveva contribuito a fondare non aveva condiviso con loro alcun profitto.

La storia di Henrietta e della sua famiglia viene ora raccontata nel libro “The Immortal Life of Henrietta Lacks” di Rebecca Skloot, in cui vengono affrontati temi come la sperimentazione sugli afroamericani e sulla loro difficoltà di integrazione, la mancanza di informazione medica, la bioetica ed i diritti che abbiamo sul nostro materiale biologico (un buon esempio di quanto questo argomento sia delicato è il caso Moore v. Regents of the University of California).

Qui (oh signùr, sto linkando Oprah) potete leggere un estratto del libro.

2010: vivendo nel futuro

5 anni fa

Questo libro per bambini scritto nel 1972 ipotizza come sarebbe stata la vita nel 2010.

Corretto su molti aspetti, decisamente visionario su altri:

With few people traveling to work (everybody works for only three days a week) there are no morning or evening rush hours—no streets crowded with cars, buses, and people. Gone are the oily smells and fumes of traffic. When people travel, they go by electric car, bus, or train.
In 2010 people can live and breathe in clean, fresh surroundings, but it was not always like this.

Merita comunque una veloce lettura.

Spiegare le scienze con i manga

5 anni fa

Non sono mai stato un gran lettore di manga giapponesi (ho sempre preferito i fumetti di casa nostra), ma questa serie ha catturato da subito la mia attenzione (meritandosi un prossimo ordine su Amazon).
E come potrebbe essere altrimenti, visto che è costituita da albi dove gli argomenti trattati sono biologia molecolare, fisica, statistica, l’universo, elettricità, calcolo e database.

Ho dato un’occhiata alla guida alla biologia molecolare, che pur essendo di livello estremamante introduttivo riesce a spiegare alcuni concetti (altrimenti potenzialmente noiosi) in modo semplice e conciso, rendendoli divertenti (o quantomeno digeribili) in quanto parte di una storia.
Una piccola critica che mi sento di fare agli autori è sulla scelta di tal “Enzyme Man” per spiegare il funzionamento dell’alcol deidrogenasi; se volevano il maggior esperto sul metabolismo degli alcoli avrebbero dovuto offrire una comparsata a quel ciucatone di Superciuk.