In seguito all’incidente alla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, l’EPA ha avviato un programma di monitoraggio straordinario delle acque del Golfo del Messico, in particolare presso le coste di Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida, per valutare la presenza di petrolio e altri rifuiti oleosi (sezione “Waste Management“), sostanze inquinanti associate sia al petrolio che ai prodotti utilizzati come dispersanti (sezione “Water data“), inquinanti in aria (sezione Air data) e sedimenti (sezione Sediments data).
Nei dataset dei risultati delle analisi che vengono pubblicati periodicamente sul sito sono incluse anche le coordinate di ciascun punto di monitoraggio, in modo da poterne visualizzarne le variazioni su una mappa della zona.
Per chi volesse farlo con R, è possibile utilizzare le mappe messe a disposizione dalla libreria “maps” seguendo questo post su R-Chart.
Io ho preferito usare il pacchetto “RgoogleMaps“, che fornisce una comoda interfaccia per recuperare mappe statiche da Google ed usarle come sfondo per altri grafici realizzati con R.
I dati che ho utilizzato sono quelli relativi alle analisi sulle acque, nelle quali nessuna delle sostanze testate è stata fino ad ora rilevata in concentrazioni significative.
Il grafico indica quindi solo le posizioni dei punti di monitoraggio (il fine del post è di mostrare l’utilità delle funzioni “maps” e “RgoogleMaps”), ma nel caso in cui si desideri visualizzare anche la presenza degli inquinanti è sufficiente sostituire le variabili relative alle coordinate con quelle relative alle sostanze (nel formato “data$variabile”).
library(RgoogleMaps)
data=read.table('http://www.epa.gov/bpspill/data/water_sampling_update.csv', header=TRUE, skip=1,sep=",")
myMap <- GetMap(markers="28.738889,-88.589722,black", center=c(29.108889,-89.289722), zoom = 8, destfile = "myMap.png", maptype = "mobile")
PlotOnStaticMap(myMap, lon=data$LONGITUDE, lat=data$LATITUDE, pch=21, col='grey', bg="red", verbose=0, add=F, cex=0.8)
Il marker nero, che indica la posizione della piattaforma, è aggiunto selezionando latitudine e longitudine del punto mediante l’attributo “markers”.
Il tipo di mappe è definito dall’attributo “maptype”.
Usando come nel codice di esempio l’opzione “mobile” (maptype = "mobile"), il grafico che si ottiene è:
Scegliendo invece l’opzione “satellite” (maptype = "satellite"):
Ricordo che per utilizzare il pacchetto “RgoogleMaps” e la “Google Maps API” è necessario richiedere una “Maps API key“.










