La vendetta del sikh
Sebbene siano sottoposti a procedure di revisione, accade talvolta che gli articoli scientifici vengano ritrattati dopo la loro pubblicazione, in forma di parziale correzione o completa eliminazione dalla letteratura. I motivi per cui ciò si verifica non sono necessariamente legati a frodi deliberate da parte degli autori (anche se sono quelli che si leggono più di frequente), in quanto è il metodo scientifico stesso che implica una rivalutazione continua dei risultati ed il riconoscimento successivo di errori, siano essi di natura tecnica o teorica.
Poichè gli studi ritrattati non ottengono un’adeguata copertura sulle pubblicazioni scientifiche, e non esiste ancora un database che li raccolga in modo ordinato, Ivan Oransky (Reuters Health) ed Adam Marcus (Anesthesiology News) hanno deciso di creare un blog specifico sull’argomento, chiamato Retraction Watch .
Uno dei casi trattati con maggior interesse dal blog è quello del ricercatore indiano Anil Potti , attualmente sotto indagine per la falsificazione di dati relativi alle sue ricerche in oncogenomica presso la Duke University. Leggo stamattina che dieci dei post relativi alla vicenda sono stati eliminati da parte di Wordpress (che ospita il blog) in risposta ad una richiesta di rimozione dei contenuti in base al Digital Millennium Copyright Act (DCMA). Retraction Watch avrebbe copiato i post pubblicati su un sito indiano di notizie e ne avrebbe quindi violato il copyright.
In realtà è avvenuto proprio il contrario, con il sito indiano (in realtà anch’esso replica di un vero sito dal nome simile!) che ha copiato il materiale, lo ha spacciato come proprio, e ha chiesto (con credenziali probabilmente false) la rimozione di quello originale presente su Retraction Watch!
Ovviamente la situazione si risolverà quanto prima con la ripubblicazione dei post rimossi, ma finchè le norme del DCMA non verranno modificate ci sarà sempre qualcuno pronto a richiedere - ed ad ottenere fin troppo facilmente - una takedown notice sulla base di accuse decisamente poco solide o lontane dal buonsenso .
Letture della settimana (27-01-2013)
Scienza
L’Università di Harvard ha deciso che i costi per le sottoscrizioni alle pubblicazioni scientifiche sono diventati eccessivi (3.5 milioni di dollari all’anno!). E con un memo invita i membri della sue facoltà a pubblicare su riviste open access.
L’effetto dell’evoluzione delle proteine sulla loro velocità di ripiegamento.
Qualche post: “How a quarter of the cow genome came from snakes” , “Statisticians and computer scientists – if there is no code, there is no paper ”, “I paradossi in psicologia ”, “Neanderthal? Peccato, sarà per un’altra volta ”, “Sloths simply can’t get away from scientists ”
Un solo chilogrammo di un nuovo polimero sintetico può trasformare tutta l’acqua di una piscina olimpionica in gelatina.
Se siete contrari alle vaccinazioni, forse vi interesserà scoprire perchè questi due genitori hanno cambiato idea.
Un database con le maggiori eruzioni vulcaniche verificatesi negli ultimi 1.8 milioni di anni.
Hans Bethe spiega un po’ di teoria dei quanti.
Varie
Solo gli scienziati corrotti credono nei cambiamenti climatici. Almeno secondo l’opinione dei due neuroni di questo conduttore di Fox news.
125 anni di National Geographic. In fotografie .
L’Università del Wisconsin ha deciso di introdurre un sistema per assegnare crediti universitari sulla base delle conoscenze acquisite durante corsi esterni a quelli dell’ateneo. Inclusi i MOOC (corsi gratuiti su larga scala offerti sul web).
Intervista con uno dei realizzatori degli effetti speciali di Tron: Legacy (l’utilizzo di EMACS è un tocco di classe).
Le sette conferenze TED più difficili da tradurre .
La Stazione Spaziale Internazionale e la minaccia delle unghie tagliate .
E sempre in tema di ISS, la NASA ha messo in palio 30 mila dollari per chi riuscirà a scrivere del codice per ottimizzare la posizione dei pannelli solari della stazione.
R
Usare R in modo collaborativo .
Alle radici importa poco della gravità
Sebbene la crescita delle radici di una pianta sia diretta principalmente dalle informazioni codificate nel DNA, essa viene influenzata in modo sensibile anche da alcuni fattori esterni. Uno di quelli considerati di maggiore importanza è la gravità, che guiderebbe le radici verso il basso (gravitropismo) e determinerebbe due comportamenti caratteristici chiamati waving e skewing. Il primo consiste in una serie di ondulazioni delle estremità delle radici, il secondo in una deviazione rispetto alla direzione verticale di crescita; il loro effetto combinato permette alle radici di “esplorare” un volume maggiore di terreno in cerca di acqua e nutrienti.
I risultati di uno studio1 condotto nel 2011 sulla Stazione Spaziale Internazionale con piante di Arabidopsis Thaliana hanno tuttavia mostrato come tali meccanismi si verifichino anche in condizioni di assenza quasi totale di gravità (microgravità), con dinamiche simili a quelle riscontrate con le piante di controllo cresciute sulla Terra. Lo sviluppo è stata monitorato fotografando le piante ogni 6 ore, per un periodo di 15 giorni [video ].
La scoperta che non è la gravità la forza motrice della crescita radicale delle piante è di grande utilità nell’ottica della loro coltivazione nello spazio, soprattutto nell’ambito di missioni umane di lunga durata sulla Luna o su Marte.
Si dovrà ora cercare di comprendere quali tra gli altri fattori in gioco “allontanamento dalla luce (fototropismo negativo), stimoli tattili (aptotropismo), distribuzione differenziale di auxina, disponibilità di acqua o nutrienti “siano davvero determinanti nello sviluppo della morfologia radicale delle piante.
Letture della settimana (19-01-2013)
Scienza
Le 10 domande di natura scientifica per i candidati alle prossime elezioni italiane.
AllTrials è una campagna lanciata in Inghilterra per richiedere la diffusione dei risultati dei test clinici. Molto spesso infatti ricercatori e medici non pubblicano i dati e i protocolli utilizzati, soprattutto in caso di trattamenti rivelatisi inefficaci o dannosi.
Sarà questo il motivo per cui è chiamato ragno delle banane ?
Qual è l’efficacia del vaccino per l’influenza stagionale che si sta verificando negli Stati Uniti?
Ellen Jorgensen illustra alcune delle splendide cose che si possono fare in un laboratorio biotecnologico casalingo. Altro che le semplici estrazioni di DNA dalle fragole che ogni tanto faccio in cucina (ho dei nipoti fortunati, lo so :-).
E in tema di esperimenti da garage, un post che spiega la procedura per mostrare che nei nostri respiri è presente anidride carbonica.
50 blog di ecologia.
Qualche post: “I rischi del mestiere ”, “Liquorino di liquirizia ”, “L’orologio molecolare ”, “Archaea Are More Wonderful Than You Know ”.
Varie
L’omeopatia è straordinaria .
L’efficacia degli igienizzanti per le mani (secondo xkcd ).
La risposta della Casa Bianca alla petizione per la costruzione di una “Death Star ”.
Volete dare un’occhiata dentro alla Stazione Spaziale Internazionale ?
L’ingegneria è una gran bella cosa, come insegnano questi camion della Volvo .
Fatti storici tra l’esilarante e il disgustoso. Un esempio:
"1871: Charlotte Smith sues Sylvester Ingalls for divorce, one of her many claims being that he farted in bed and held her under the covers."
10 ore e 729 chilometri di Norvegia .
Una donna di Baltimora si è finta maschio per osservare il comportamento delle altre donne su un sito di incontri. Dopo aver analizzato i dati raccolti, sarà riuscita a trovare marito ?
R
Il libro definitivo per imparare velocemente a realizzare grafici con R.
Interazione tra R e SQL .
Creare illusioni ottiche con R.
Fossili, dinosauri e diluvio universale
La prima volta che ho sentito parlare del Louisiana Science Education Act (LSEA) mi è venuta in mente una scena dell’episodio “The Midterms” della serie West Wing , in cui il Presidente degli Stati Uniti Bartlet demolisce a colpi di citazioni bibliche una conduttrice radiofonica ultraconservatrice.
[qui il video in italiano] President Josiah Bartlet: Good. I like your show. I like how you call homosexuality an abomination. Dr. Jenna Jacobs: I don’t say homosexuality is an abomination, Mr. President. The Bible does. President Josiah Bartlet: Yes, it does. Leviticus. Dr. Jenna Jacobs: 18:22. President Josiah Bartlet: Chapter and verse. I wanted to ask you a couple of questions while I had you here. I’m interested in selling my youngest daughter into slavery as sanctioned in Exodus 21:7. She’s a Georgetown sophomore, speaks fluent Italian, always cleared the table when it was her turn. What would a good price for her be? While thinking about that, can I ask another? My Chief of Staff Leo McGarry insists on working on the Sabbath. Exodus 35:2 clearly says he should be put to death. Am I morally obligated to kill him myself, or is it okay to call the police? Here’s one that’s really important ‘cause we’ve got a lot of sports fans in this town: Touching the skin of a dead pig makes one unclean. Leviticus 11:7. If they promise to wear gloves, can the Washington Redskins still play football? Can Notre Dame? Can West Point? Does the whole town really have to be together to stone my brother John for planting different crops side by side? Can I burn my mother in a small family gathering for wearing garments made from two different threads? Think about those questions, would you? One last thing: While you may be mistaking this for your monthly meeting of the Ignorant Tight-Ass Club, in this building, when the President stands, nobody sits.
LSEA è una legge varata nel 2008 nello stato della Louisiana che ha di fatto concesso agli insegnanti delle scuole pubbliche la libertà di utilizzare qualsiasi materiale supplementare ritenessero più opportuno nelle discussioni su temi come evoluzione, clonazione e riscaldamento globale. Alcuni docenti ne hanno approfittato, sostituendo di fatto i testi di scienze ufficiali con quelli pubblicati da case editrici di orientamento cristiano, basati su concetti come creazionismo e disegno intelligente. Riporto qui alcuni passi tratti da uno di questi testi per le scuole elementari:
La scienza si basa sull’osservazione da parte dell’uomo. Nessuno ha mai osservato come i fossili si formino; quindi ci sono più teorie su come la Terra si sia originata.
L’evoluzionismo sostiene che la Terra si sia gradualamente sviluppata nel corso di milioni di anni. Secondo il creazionismo, l’origine della Terra è spiegata nel primo capitolo della Genesi.
La maggior parte degli evoluzionisti crede che il diluvio universale non sia mai avvenuto. Quindi cercano altri modi per spiegare la formazione dei fossili. Gli evoluzionisti pensano che diversi strati di roccia contengano fossili appartenenti a diversi intervalli temporali, e che un fossile abbia la stessa età dello strato roccioso che lo contiene. Più lo strato è profondo, più esso è vecchio. L’evoluzionismo insegna che la vita sulla Terra è iniziata con semplici organismi che si sono successivamente evoluti in forme di vita più complesse. Se questo fosse vero, le forme di vita più semplici dovrebbero essere seppellite nello strato roccioso più profondo. I fossili non sempre seguono gli schemi che gli evoluzionisti si aspettano. Per esempio, fossili semplici e complessi vengono trovati nello stesso strato roccioso, e stessi fossili si rinvengono in strati differenti. Appare chiaro come la maggior parte dei fossili sia stata seppellita durante una catastrofe improvvisa come il diluvio. In questo caso lo strato roccioso che contiene il fossile non ne indicherebbe l’età.
I fossili che vediamo oggi sono una chiara evidenza del diluvio universale.
Gli evoluzionisti credono che uomo e dinosauri non abbiano mai vissuto contemporaneamente sulla Terra. Ma la Bibbia dice che Dio ha creato tutte le terre e gli animali del mare nel quinto e nel sesto giorno della Creazione. E l’uomo il sesto.
Quindi uomo e dinosauri hanno vissuto contemporaneamente.
La parola di Dio è sempre accurata. Quindi possiamo essere confidare nel fatto che sia vera anche nelle aree della scienza.
Inevitabilmente questa legge ha suscitato un acceso dibattito, iniziato subito dopo l’approvazione della legge con un articolo scritto da uno studente quattordicenne di nome Zack Kopplin , diventato oggi il punto di riferimento per chi si sta impegnando nel tentativo di riforma dell’attuale sistema educativo della Louisiana.
Sfida difficile in uno Stato dove alcuni insegnanti preferirebbero tenere, vicino alla Bibbia, una pistola invece che un libro di Darwin.
Letture della settimana (11-01-2013)
Scienza
Ci vuole una certa dose di umorismo per denominare “RePOOPulate” un trattamento di batterioterapia fecale contro le infezioni da Clostridium difficile.
Phenomena è il nuovo science salon di National Geographic, occupato da alcuni dei migliori science bloggers: Virginia Hughes , Brian Switek , Ed Yong e Carl Zimmer .
Tra i post pubblicati questa settimana segnalo “Il dilemma dell’evoluzione dei rospi ”, “When You Swallow A Grenade ”, “How a quarter of the cow genome came from snakes ”, “A Geek Manifesto for America ”, “Is Python The New Basic? (Python For Kids) ”
Uno studio pubblicato questa settimana su Science ha dimostrato come sia possibile generare un gas con temperatura al di sotto dello zero assoluto. Questo post prova a spiegare in modo semplice come questo fatto non vada in conflitto con la definizione di temperatura assoluta proposta da Lord Kelvin.
Il direttore di Le Scienze Marco Cattaneo scrive un post (a mio parere inoffensivo) su una curiosa interrogazione parlamentare relativa allo studio dei fenomeni ufologici. Le sue osservazioni suscitano però qualche malumore, e tra commenti e tweet si scatena un putiferio con minacce di querele.
In Australia fa così caldo che il servizio meteorologico locale ha dovuto aggiungere dei colori (viola e rosa) a quelli già disponibili per poter rappresentare sulle carte le temperature superiori ai 50°C!
Quanti studi scientifici sono stati ritrattati nel 2012?
I danni collaterali della finta campagna di vaccinazione che la C.I.A. ha organizzato come copertura nelle operazioni di cattura di Osama Bin Laden.
La frangia ambientalista dell’elettorato del presidente Obama si è stufata di attendere ulteriormente per la realizzazione di molte delle iniziative rimandate al secondo mandato. I problemi più immediati si chiamano Pebble Mine e Keystone XL .
Un’infografica che mostra i movimenti dei cervelli da una nazione all’altra.
Ti piace scrivere di scienza? In questo post su PLOS troverai 10 utili consigli per diventare un blogger migliore. E come bonus, qualche suggerimento di scrittura anche da parte di Stephen King.
Altre cose più o meno serie
Cosa accade in un acceleratore di particelle da diversi miliardi di euro quando si fanno collidere oggetti come orologi e lattine al posto dei protoni? Chiedetelo a questi fisici del CERN :-)
Non capite perchè il vostro amico nerd ride di fronte all’ultima vignetta pubblicata su Xkcd? Questo sito fa certamente al caso vostro.
Quali sono i film di fantascienza del 2012 con il maggior numero di errori scientifici ?
Le 11 presentazioni TED più inquietanti del 2012.
Alcune delle bufale a sfondo alimentare più diffuse nell’anno passato.
R ed analisi dei dati
Gli autori del testo “Elements of Statistical Learning” hanno messo a disposizione per il download gratuito la versione pdf della seconda edizione.
Come progettare un oggetto virtuale con R e riprodurlo fisicamente con una stampante tridimensionale.
Chi fosse interessato ad imparare il linguaggio R per l’analisi dei dati può dare un’occhiata ai corsi gratuiti “Computing for Data Analysis ” (è iniziato da pochi giorni, fate ancora in tempo ad iscrivervi) e “Data analysis ” (inizia il 22/01) presentati su Coursera.
Scienza, nuovi media e pubblico. Un nuovo mondo
Un mondo in cui una persona su sette usa attivamente Facebook, e più di 340 milioni di tweet sono pubblicati ogni giorno, non è più il futuro della comunicazione della scienza. È la realtà di oggi.
Realtà che impone, secondo un recente articolo pubblicato sulla rivista Science1 , una nuova analisi dei rapporti tra scienziati, media e pubblico.
Dall’analisi di dati relativi alla situazione statunitense, si nota infatti come una elevata percentuale (60%) di coloro che cercano informazioni su temi scientifici indichi Internet come la prima fonte a cui rivolgersi. Alcune ricerche ipotizzano che uno dei motivi di questa scelta sarebbe l’eterogeneità dell’offerta informativa, che riuscirebbe a soddisfare anche le necessità di quella fascia di lettori che non possiede la preparazione richiesta per la comprensione del materiale proposto da media tradizionali come quotidiani e televisione (a parte le note eccezioni :-).
A questa tendenza sarebbero associati alcuni problemi, già presenti in altri settori della comunicazione ma relativamente nuovi in quella scientifica:
- i media tradizionali sono forzati con sempre maggiore frequenza a ridurre gli spazi dedicati alla divulgazione, anche sui rispettivi siti web (che coprono solo il 12% della richiesta di notizie scientifiche on-line da parte del pubblico statunitense), a vantaggio di fonti non sempre attendibili come i blog.
- gli algoritmi dei motori di ricerca filtrano le informazioni, favorendo i temi più cliccati, condivisi o remunerativi. Con il rischio di trascurare notizie di vero interesse, diffuse per fortuna da blog indipendenti o appartenenti ai network di riviste scientifiche (Research Blogging , Scienceblogging ).
- i social network o i commenti di altri lettori sono in grado di plasmare la percezione delle informazioni. Influenzando così non solo la conoscenza, ma anche le opinioni. Conseguenza trascurabile quando si tratta delle discutibili abitudini riproduttive dei serpenti Thamnophis, tuttavia di grande importanza di fronte a temi come cellule staminali, energia nucleare, biotecnologie, ecc.
La comunicazione della scienza vive quindi in un mondo nuovo, in cui inedite forme di interazione hanno reso i flussi di informazioni più turbolenti e complessi rispetto al passato. Secondo l’autore dell’articolo si rende necessaria una nuova ecologia dell’informazione scientifica, per garantire che in futuro la diffusione della conoscenza sia ancora guidata dai contenuti e non dalle dinamiche dei sistemi di comunicazione.
PS: per restare in tema, tanti auguri a Radio3 Scienza per i 10 anni di trasmissioni!
PPS: ora il blog ha un nome ed un nuovo tema (ed è raggiungibile anche all’indirizzo microbiomi.com )
- Brossard, D., & Scheufele, D. (2013). Science, New Media, and the Public Science, 339 (6115), 40-41 DOI: 10.1126/science.1232329^
Cosa ne pensava l'FBI di Richard Feynman
L’FBI ha reso pubblico il materiale raccolto in anni di indagini su Richard Feynman.
Merita una lettura, per osservare da una prospettiva ancora inedita la vita di uno scienziato straordinario.
Auguri ZX Spectrum
A giudicare dal numero di articoli pubblicati oggi in occasione del trentesimo anniversario del lancio sul mercato dello ZX Spectrum , sono in molti quelli che come me hanno amato il computer di casa Sinclair. Anche Google si è unito alla celebrazione con un doodle a tema (pur se in compartecipazione con San Giorgio):
Io festeggio cambiando per qualche giorno l’header del blog (nell’attesa di trovare un po’ di tempo per riesumare il mio 48k+ e tornare a sentire suoni come questi :-).
Ancora su vaccini, autismo e dati inventati
Le vaccinazioni sono uno strumento preventivo insostituibile per la tutela della salute, ma a quanto pare ci sono ancora troppe persone che non vogliono accettare questo fatto, preferendo basare le proprie opinioni su dati falsi o fonti inattendibili presenti in grande numero su internet.
Negli ultimi giorni sta facendo discutere una sentenza del Tribunale di Rimini che condanna il Ministero della Salute a risarcire la famiglia di un bimbo affetto da una forma di autismo, riconoscendo la causalità tra la somministrazione del vaccino obbligatorio MMR (morbillo, parotite, rosolia) e la comparsa della patologia.
Questa correlazione non è mai stata dimostrata in studi scientifici, tranne in unico caso, rivelatosi in seguito un vero e proprio “falso scientifico”. A quanto pare la sentenza di Rimini è stata basata proprio sulle conclusioni di questa ricerca.
Lo studio di Wakefield
Nel 1998 fu pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet un articolo1 in cui il medico/chirurgo Andrew Wakefield (insieme ad altri 12 autori) affermava di aver trovato un nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino MMR e l’insorgenza di casi di autismo in un campione di bambini.
Sebbene fin da subito le conclusioni della ricerca fossero state messe fortemente in discussione e non confermate sperimentalmente in studi successivi2 3 4 5 , è stato necessario attendere fino al 2010 per la ritrattazione ufficiale dell’articolo da parte di The Lancet.
In alcuni articoli pubblicati sul British Medical Journal6 nel 2011, il giornalista Brian Deer ha documentato l’attività fraudolenta di Wakefield, portando alla luce una condotta disonesta sia dal punto di vista scientifico che etico, che ne ha inoltre motivato la radiazione dall’albo dei medici britannici.
Le conseguenze più evidenti della pubblicazione dei risultati di questo studio sono state una sensibile diminuzione del numero di vaccinazioni ed un aumento dei casi di infezione. Nel solo Regno Unito il tasso di vaccinazione è sceso in media dal 92 al 73 percento, mentre i casi di morbillo sono passati dai 56 nel 1998 ai 971 del 2007.
Meno evidente è stato l’effetto sull’opinione pubblica, che ha mostrato una lenta ma progressiva diffidenza verso le vaccinazioni, grazie anche alla disinformazione dei media e di siti/forum su internet. Un esempio abbastanza divertente è quello di uno studio della Wake Forest University, molto citato dai gruppi antivaccinazioni come prova certa del nesso tra vaccino MMR ed autismo. Il commento di uno degli autori è stato “Non è quello che la nostra ricerca sta mostrando ”.
Triste ma vero, un recente sondaggio dell’Università del Michigan ha mostrato come il 24% dei genitori intervistati tenga conto (anche se “solo” il 2% in modo assoluto) delle informazioni sui vaccini diffuse da celebrità come l’ex playmate Jenny McCarthy (una delle paladine del movimento antivaccinazioni americano).
Tra le argomentazioni principali di chi è contrario all’utilità dei vaccini, o addirittura ne ritiene pericoloso l’utilizzo, ci sono le cosiddette “storie vere”, sempre efficaci nel conferire un messaggio, soprattutto quando ci sono di mezzo i bambini. Ce ne sono però anche di persone per cui la vaccinazione sarebbe stata la scelta giusta, come queste otto raccolte dal CDC. Un altro esempio è l’esperienza di un anziano medico inglese, o quella di una mamma giornalista.
Perchè è importante vaccinarsi?
Per comprendere meglio l’importanza delle vaccinazioni ho raccolto alcune informazioni utili (ma ce ne sarebbero molte altre):
- le vaccinazioni hanno ridotto, ed in alcuni casi eliminato, i contagi di alcune malattie infettive che in passato hanno causato numerosi morti e gravi problemi sanitari. Rinunciare alle vaccinazioni significa dare ai virus e batteri responsabili di queste malattie una nuova possibilità di diffondersi su larga scala. Nel 1974, circa l'80% dei bambini giapponesi era vaccinato contro la pertosse, e si verificarono solo 393 casi, nessuno dei quali letale. Purtroppo in quell’anno cominciarono a circolare voci (false) che sostenevano come la vaccinazione non fosse ormai più necessaria, ed anzi potesse creare problemi di salute. In soli due anni, il tasso di vaccinazione scese al 10%. Nel 1979 si è verificata una enorme epidemia di pertosse, con più di 13000 casi, di cui 41 letali.
- immunizzare i bambini significa anche diminuire il rischio di contagio per soggetti a rischio, come quelli che non possono essere vaccinati per ragioni mediche o di età.
- virus della polio. La vaccinazione obbligatoria a partire dal 1966 ha praticamente annullato i contagi in Italia (l’ultimo caso, isolato, risale al 1988). In assenza della vaccinazione, la malattia può portare a danni neurologici e disabilità permanenti molto gravi.
- virus del morbillo. Sebbene la vaccinazione non sia obbligatoria (ma raccomandata grazie alla combinazione con quelle per rosolia e parotite), il morbillo è una malattia molto contagiosa, con complicanze come diarrea (1 caso ogni 6), otite (1 ogni 20), polmonite/bronchite (1 ogni 25), convulsioni (1 ogni 200), encefalite (1 ogni 1000), morte (3-10 ogni 10000). Se il numero di casi con complicazioni sembra troppo basso per giustificare l’immunizzazione, basta pensare che prima della disponibilità del vaccino praticamente chiunque si ammalava di morbillo.
- virus dell’epatite B. Un solo dato a giustificare l’obbligo di vaccinazione: circa il 25% dei bambini che si ammalano della forma cronica della malattia muore di patologie legate al fegato in età adulta.
- analoghe considerazioni possono essere fatte per il vaccino per difterite, tetano e pertosse.
- i bambini nascono con un sistema immunitario già molto potente, ottenuto dalla madre, in grado di fronteggiare molte malattie. La necessità della vaccinazione non è quella di sovvenzionare le aziende farmaceutiche per farmaci che esercitano un’azione terapeutica che l’organismo è già da solo in grado di svolgere in modo eccezionale. Ma è quella di evitare le complicazioni legate alle malattie.
- in altri casi (Haemophilus influenzae b, Pneumococco, Meningococco) il sistema immunitario dei bambini è ancora inadeguato, rendendo quindi la vaccinazione fortemente raccomandabile.
- per quanto riguarda il numero di vaccinazioni che possono essere somministrate contemporaneamente, in linea teorica il sistema immunitario di un bambino può gestirne senza problemi intorno alle 10000!
- lo sviluppo tecnologico ha ridotto il numero di antigeni (sostanze in grado di suscitare una risposta immunitaria) presente nei vaccini. Nel 1980, il solo vaccino DPTP (difterite, pertosse, tetano, polio) conteneva 3017 antigeni. Oggi, per 4 vaccini, il numero di antigeni complessivo è ridotto a 34.
- i vaccini non indeboliscono il sistema immunitario dei bambini, ma al contrario lo “allenano”, favorendo la protezione anche da altre patologie. Inoltre alcune malattie, come quella pneumococcica o la varicella, possono predisporre l’organismo a successive infezioni da parte di altri agenti.
- per il Thimerosal, un composto utilizzato come conservante per vaccini, è stata ipotizzata una presunta correlazione con casi di autismo, mai confermata da numerosi studi scientifici. Nell’Unione Europea e negli Stati Uniti il suo utilizzo è stato progressivamente eliminato nei vaccini ad uso pediatrico (eccetto in quello per l’influenza) per ridurre l’assunzione di mercurio nei bambini. Azione prevalentemente precauzionale, in quanto il mercurio era presente in forma (etilmercurio) e concentrazione tali da non rappresentare un potenziale pericolo per la salute.
- altri componenti presenti nei vaccini (alluminio, formaldeide, gelatine), circa i quali sono state diffuse molte informazioni scorrette, sono invece del tutto sicuri, almeno alle dosi somministrate.
- il mese scorso si è verificato un importante focolaio di morbillo nella contea inglese Merseyside, con più di un centinaio di casi confermati; di questi, 28 hanno richiesto un trattamento ospedaliero, tre (due adulti ed un bambino) in condizioni molto gravi.
Ovviamente anche i vaccini possono avere effetti collaterali7 , in alcuni (rarissimi) casi anche gravi, ma sono ben noti in letteratura, e nella maggior parte dei casi legati a patologie già presenti nel soggetto o a particolari situazioni contingenti (gravidanze, deficit immunitari, allergie).
Perchè si associano i vaccini all’autismo?
Alcune vaccinazioni vengono somministrate nella fascia d’età in cui i bambini cominciano ad interagire in modo attivo con le persone ed il mondo, che coincide spesso col il momento in cui i genitori cominciano a riconoscere i primi sintomi di un disturbo del comportamento. È probabilmente questa coincidenza a suggerire che ci possa essere una correlazione tra la vaccinazione e l’insorgenza di una patologia neurologica come l’autismo.
Per questi motivi è meglio che i genitori si rivolgano sempre al medico per qualunque informazione in merito a vaccini (e salute in generale, omeopatia inclusa), dubitando di tutto quello che si sente dire in giro o si legge in internet.
Compreso questo post, ovviamente :-)
- Wakefield, A., Murch, S., Anthony, A., Linnell, J., Casson, D., Malik, M., Berelowitz, M., Dhillon, A., Thomson, M., Harvey, P., Valentine, A., Davies, S., & Walker-Smith, J. (1998). RETRACTED: Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children The Lancet, 351 (9103), 637-641 DOI: 10.1016/S0140-6736(97)11096-0^
- Madsen, K., Hviid, A., Vestergaard, M., Schendel, D., Wohlfahrt, J., Thorsen, P., Olsen, J., & Melbye, M. (2002). A Population-Based Study of Measles, Mumps, and Rubella Vaccination and Autism New England Journal of Medicine, 347 (19), 1477-1482 DOI: 10.1056/NEJMoa021134^
- Hornig M, Briese T, Buie T, Bauman ML, Lauwers G, Siemetzki U, Hummel K, Rota PA, Bellini WJ, O’Leary JJ, Sheils O, Alden E, Pickering L, & Lipkin WI (2008). Lack of association between measles virus vaccine and autism with enteropathy: a case-control study. PloS one, 3 (9) PMID: 18769550^
- Richler, J., Luyster, R., Risi, S., Hsu, W., Dawson, G., Bernier, R., Dunn, M., Hepburn, S., Hyman, S., McMahon, W., Goudie-Nice, J., Minshew, N., Rogers, S., Sigman, M., Spence, M., Goldberg, W., Tager-Flusberg, H., Volkmar, F., & Lord, C. (2006). Is There a ‘Regressive Phenotype’ of Autism Spectrum Disorder Associated with the Measles-Mumps-Rubella Vaccine? A CPEA Study Journal of Autism and Developmental Disorders, 36 (3), 299-316 DOI: 10.1007/s10803-005-0070-1^
- Fombonne, E., Zakarian, R., Bennett, A., Meng, L., & McLean-Heywood, D. (2006). Pervasive Developmental Disorders in Montreal, Quebec, Canada: Prevalence and Links With Immunizations PEDIATRICS, 118 (1) DOI: 10.1542/peds.2005-2993^
- Godlee F, Smith J, & Marcovitch H (2011). Wakefield’s article linking MMR vaccine and autism was fraudulent. BMJ (Clinical research ed.), 342 PMID: 21209060^
- CDC^